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Da grande voglio fare il divulgatore scientifico e aggiungermi alla famiglia Angela, alla tenera Margherita Haak, all’allegro Odifreddi. Meno colto (= più ignorante) di loro ma con tanto entusiasmo e belle sensazioni da comunicare.

Il vuoto

Pubblicato da bibop su 4 novembre 2006

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Come è fatto l’universo? Di solito lo immaginiamo come uno spazio riempito da stelle, pianeti e altri oggetti sospesi a mezz’aria. Ma non è proprio così. La realtà è un po’ più allucinante.
Immaginiamo di essere dei supergiganti, e di poter tenere la terra in mano come una biglia: la terra ha il diametro, poniamo, di un centimetro. Per incontrare il sole, che a quella scala è un pallone largo quasi un metro, dobbiamo camminare per soli ottanta metri, mentre per plutone, il pianeta più lontano, dovremo camminare per più di tre chilometri. Sembrano tanti?. Bene. Ora, per incontrare la stella più vicina della nostra galassia, Proxima Centauri, a questa scala (la terra ha un centimetro di diametro, il sole, sta a ottanta metri ed è largo meno di un metro), partendo per esempio dal centro di Roma dobbiamo camminare… quanto? Fino al raccordo anulare? Di più. Fino ad Orvieto? Di più. fino a Milano? di più. Fino a Londra? di più. Fino a Mosca? Di più. Fino a New York? di più. Fino alla Luna? Ancora di più: dobbiamo arrivare a metà strada tra la Terra e Venere, quelli veri. E tra il pallone di circa un metro (il sole) al centro di Roma e quest’altro pallone quasi uguale, a metà strada tra Terra e Venere, è tutto vuoto! Niente. Nulla. Un granellino di polvere ogni 100.000 chilometri. Non parliamo poi della galassia più vicina: per arrivarci, sempre a questa scala, dovremo fare 500.000 (cinquecentomila) volte la strada fatta per incontrare la stella più vicina. E tra qui e lì, sempre tutto vuoto, il nulla. Poi però, per la fine dell’universo ormai manca poco: solo 2000 volte la strada fatta finora (cioè fino alla galassia più vicina).
Come ti senti? Un po’ solo, nel vuoto assoluto? Anch’io.
E se questo non basta a spaventarti, allora senti qua: se vuoi andare in giro per l’universo, sappi che viaggiando alla velocità della luce (alla quale non si potrà mai arrivare perché a quella velocità la materia scompare e si trasforma in energia) devi viaggiare per 26.000 (ventiseimila) anni per arrivare al centro della nostra galassia. Se vuoi cambiare galassia devi mettere in programma un viaggio, sempre alla velocità della luce, di 2.300.000 (due milioni e trecentomila) anni. Per arrivare all’ultima galassia, alla fine dell’universo, non te lo dico, tanto non ci crederesti (e neanche capiresti di che stiamo parlando). Anzi, tre lo dico: più di quattro miliardi di anni.

Tutto, essere e non-essere, è nulla. Perciò ogni dottrina buddhista insegna che nella nostra vera essenza tutto, essere e non-essere, è nulla.

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